Una pagina in rosso. Un colore importante, impegnativo,
il colore del sangue, il colore delle passioni, un colore forte,
deciso, il colore del divieto, il colore del fuoco...
Una parte della mia vita è nera e buia, una vita fuori dal comune
e fuori dalle righe su ogni fronte.Un infanzia povera ma bellissima,
piena di valori e di amore, d'amore per gli animali per la natura.
Un adolescenza piena di crisi esistenziali e di conflitti. Non sono
una persona accomodante e i perchè ci sono sempre stati
nella mia vita. Inseguivo un sogno utopistico quello della liberà,
per un mondo piu pulito, trasparente, giusto, vero.
 Ma la consapevolezza viene dall'esperienza e d'esperienza di vita
ne avevo gran poca non ero consapevole di cosa significasse per
me la parola "libertà" come la intendo e la vivo ora.
Cercavo la libertà, nella direzione sbagliata, la cercavo fuori,
intorno a me ma mai dentro di me.
Poi qualche cosa si è spezzato, quel filo che mi teneva legata
alla realtà si ruppe per una storia d'amore finita che tale non era già
da tempo e  si innesco quela miccia che già strideva e urlava
da tempo dentro di me, sarebbe bastata una scusa,
una giustificazione per cogliere l'occasione di scoppiare
scoppiare. La timidezza che mi tormentava nei rapporti  con gli altri,
fragilità nascoste e rabbie assopite, perchè non comprese.
 Polemica,  intollerante e reattiva verso i miei genitori e tutto il mondo
 sentivo di essere inadeguata, di sentirmi inferiore, non sapevo
che strada imboccare e non volevo parlarne con i miei genitori,
volevo fare di testa mia. Solo dopo quasi 30 anni di
 tossicodipendenza da eroina, metadone, alcol e pasticche,
 dopo svariati tentativi nelle comunità senza alcun risultato,
a 42 anni mi hanno dato l'ennesima possibilità ma questa volta non
l'ho fatto  per i miei genitori l'ho fatto per me stessa, troppo stanca
di non-vivere, di non amare e non soffrire, ritrovarsi sempre in un limbo
fatto di nulla. Sono entrata e uscita dalle comunità e dal carcere.
  Dopo anni di pura sopravvivenza, piano piano ho iniziato a rialzarmi
con l'aiuto di persone-operatori di comunità, competenti e sensibili.
 Ho imparato ad attraversare la vita con le sue piccole
gioie e i suoi dolori. Questa esperienza è stata folle ma nulla accade
 per caso e quel buio che ho attraversato mi ha insegnato a riconoscere
 la luce. Siamo energia, oltre che effimera materia, perché tutto
 è in movimento e si modifica. L'Amore è una mia costante, pensare
in positivo , l'amore per noi stessi, per chi condivide i giorni con noi,
amare la nostro mondo e rispettarlo, amare gli animali, gli alberi,
amare senza ergere barriere di nessun tipo.
Il mio pensiero è: Non fare agli altri quello che non vorresti fosse
fatto a te, tanto semplice eppure sembra che le persone
non ci badino molto a fare del male ad un suo simile o agli animali.
  Lulu'...

 

 

Mamma Giulia, papà Mario, mio fratello Renzo e mia sorella Gabriella. Io nascerò 12 anni dopo!

 

Luisa al mare in colonia, soffrivo di nostalgia e oltre a non aver mai fatto un bagno nel mare, ho ricevuto la mia prima umiliazione pubblica. Una maestra di
quella colonia marina, andò in giro per la colonia sventolando un paio di mutandine.  
Sapendo che erano mie perche su ogni
capo c'erano cuciti i numeri per riconoscerci e riconoscergli. A volte ci sono persone che non ci piacciono e così è
stato per quella maestra, mi detestava e a voluto mortificarmi, rimproverandomi della dimenticanza davanti a tutta la colonia, 2.000 ragazzi circa!!!me lo ricordo come fosse oggi, anche la su ero una bambina timidissima e non riuscivo ne a rispondere ne ha sopportarlo, piangevo!

Luisa a 17 anni e Leo, un cagnetto fantastico, l'ennesimo cane della mia vita.

!974, un paesaggio francese fantastico. Ero in viaggio con il mio primo fidanzato e un amico, attraversando tutta la Francia con un vecchio furgoncino Fiat rosso. Un viaggio molto bello...

 

 

Questa è la foto più recente, fatta l'anno scorso, ero sul tetto della biblioteca comunale di Riva del Garda.

 

Luisa e Paco

 

Viene da sorridere nel vedere Leo correre sapendo che dietro di lui c'era Riki
ma ricordo che lui non rideva, aveva una grande paura! Piccolo Leo...